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La Sicurezza Prima di Tutto: Classificazioni Ignifughe TP(a) nei Diffusori Prismatici UGR<19

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Nella scelta dell’illuminazione per spazi commerciali, uffici o strutture scolastiche, l’ottenimento di un basso indice di abbagliamento (UGR<19) è spesso la priorità assoluta per il comfort visivo. Tuttavia, esiste una specifica di sicurezza critica che spesso si trova tra le righe dei contratti ma che ha lo stesso peso: le normative sulla sicurezza antincendio.

Per i produttori di sistemi di illuminazione, comprendere la differenza tra il Policarbonato (PC) e il Polistirene (PS) e il modo in cui ottengono la classificazione TP(a) è essenziale per la conformità ai codici edilizi. In questo post, analizziamo le prestazioni di resistenza al fuoco di due materiali prismatici chiave basandoci su recenti test di laboratorio.


Cos’è la Classificazione TP(a)?

Secondo il Building Regulations 2010 (Approved Document B) sulla sicurezza antincendio, i diffusori per illuminazione sono classificati in base al loro comportamento alla combustione.

Il TP(a) rigido è la classificazione più elevata per i diffusori termoplastici. Per ottenerla, un materiale deve dimostrare che:

1. La fiamma del test si estingue prima di raggiungere il primo segno (25 mm) durante la prova.

2. In alternativa, la durata della fiammata o dell’incandescenza residua non supera i 5 secondi dopo la rimozione del bruciatore.

TPA-V0 fire-rated polycarbonate sheet for safety and LED lighting applications

Recentemente abbiamo commissionato test indipendenti a SGS per verificare l’esatto comportamento dei nostri diffusori prismatici in queste condizioni rigorose. Ecco come i due materiali hanno reagito al calore:

Honeycomb convex hexagon prismatic sheet for LED lighting, UGR<19, PMMA, PS, PS TP(a), PC, 90–94% light transmission

Standard di test: BS 2782-0:2011 Metodo 508A.

Classificazione ufficiale: TP(a) rigido.

La nostra offerta: Offriamo 2 materiali con classificazione TP(a): il Polistirene in una mescola speciale e il Policarbonato standard.


Polistirene (PS)

Il Polistirene viene spesso scelto per il suo rapporto costo-efficacia e l’eccellente chiarezza ottica. In passato, il PS faticava a ottenere classi di resistenza al fuoco elevate rispetto al PC, ma le formulazioni avanzate consentono oggi ai prismi in PS di alta qualità di soddisfare i requisiti di sicurezza necessari.

I risultati: I campioni di PS si sono comportati in modo impeccabile rispetto ai criteri TP(a). Analogamente alla versione in PC, il fronte della fiamma non ha superato il segno dei 25 mm.


Policarbonato (PC)

Il Policarbonato è noto per la sua resistenza agli urti e la stabilità termica. I nostri test recenti confermano il suo robusto profilo di sicurezza per le applicazioni di illuminazione.

I risultati: Durante il test, i campioni di PC hanno mostrato una resistenza eccezionale. La fiamma non è avanzata fino al segno dei 25 mm e, dato fondamentale, dopo la rimozione del bruciatore si sono verificati 0 secondi di fiammata o incandescenza residua.

Considerazioni Finali

Il raggiungimento di un valore di abbagliamento UGR<19 non deve andare a discapito della sicurezza. Sia che il vostro progetto richieda la resistenza meccanica del Policarbonato o le specifiche proprietà ottiche del Polistirene, sia la Serie Poly che la Serie S sono certificate per soddisfare la classe di resistenza al fuoco TP(a).

Utilizzando la formula TP(a), possiamo produrre soluzioni personalizzate in diverse altre finiture:

  • Altri tipi di prismi (esagonale, micro-esagonale, ecc.)
  • Altri gradi di trasmissione (dal 50% a trasparente)

Ciò significa che potete specificare entrambi i materiali con totale fiducia, sapendo che soddisfano i rigidi requisiti delle normative edilizie.